venerdì 23 luglio 2010

Lupin III - Goemon e la Zantetsu-ken

Nel mondo di Lupin III le armi dei personaggi hanno grande importanza e spesso rivelano le personalità di chi le utilizza. In Tokyo Crisis Goemon è sconvolto dalla perdita delle propria katana, tradizionale spada lunga giapponese, che per lui, come per gli antichi samurai, riveste un valore particolare. In passato solo ai samurai era consentito portare la katana e quando ne venivano privati la loro vita non aveva più senso, mentre, in caso di sconfitta, pregavano il dio della guerra e gli chiedevano perchè la loro lama avesse perso l'anima. La katana veniva utilizzata anche per commettere seppuku, il suicidio rituale cui si sottoponevano in caso di sconfitta disonorevole. Il fodero della katana poteva essere finemente decorato oppure di semplice legno, come quello della spada di Goemon. Ma la katana di questo personaggio è decisamente particolare. Si chiama Zantetsuken ed è stata forgiata nel XIX secolo seguendo un metodo di fabbricazione, descritto in tre antichi rotoli nipponici, che riunisce le conoscenze necessarie per produrre tre tipi di spada molto pregiati: la Kotetsu, la Yoshikane e la Masamune. Zantetsuken è in grado di tagliare qualsiasi materiale, metallo incluso, e sembra che questa sorprendente capacità derivi dalla sua temperatura insolitamente alta. Tuttavia, perde la sua forza ogni 300 anni e per tornare alla potenza originale deve essere sottoposta a un rito in cui viene stesa a fianco della sua versione femminile, che pare essere in possesso di un uomo di nome Nidaemon. Scoperto tutto questo, risulta più comprensibile la disperazione di Goemon di fronte alla perdita della propria arma, uno sconforto tale da spingerlo addirittura a pensare al suicidio , eventualità che, fortunatamente, non si verifica.

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