| Titolo originale: Rupan Sensei - Fuuma Ichizoku no Inbo |
| Produttore: Koji Takeuchi |
| Supervisore: Yasuo Otsuka |
| Sceneggiatura: Makoto Naito |
| Regia: Masayuki Ozeki |
| Direzione dell'animazione: Kazuhide Tomonaga |
| Direzione artistica: Shichiro Kobayashi |
| Fotografia: Akio Saito |
| Musiche: Kiyoshi Niyaura |
| Produzione: Toho Co., LTD e TMS |
| Anno di produzione: 1987 |
E' solo il primo di una serie di colpi di scena che coinvolgeranno Lupin e soci, in gara contro i Fuma per attivare per primi al bramato tesoro. Come se non bastasse, a complicare la situazione giunge l'immancabile Zenigata. Scoperto che Lupin non è morto come credeva, il buon ispettore è pronto a gettarsi nella mischia per dargli la caccia. Non manca nemmeno Fujiko, fortemente intenzionata, come al solito, a tenersi il bottino tutto per sè. Risultato? Una serie di inseguimenti mozzafiato, duelli a colpi di katana, trappole ben congegnate e situazioni rocambolesche. In altre parole, un genuino, imprevedibile, dinamicissimo film di Lupin III!
Oltre alla consueta dose di azione e di trovate divertenti, tra i punti forza del film La cospirazione dei Fuma emerge una particolarità: l'ambientazione giapponese. Tale caratteristica potrebbe apparire scontata visto che si tratta di un anime - un cartone animato giapponese -, ma così non è. Sin dalla sua nascita come fumetto, le serie dedicate a Lupin hanno prediletto ambientazioni e dettagli, come auto e gli abiti, di matrice europea. Vedere i personaggi muoversi tra la natura della montagne Hida, nella prefettura di Gifu, è quindi una piacevole sorpresa.
La sequenza di apertura già preannuncia questa tendenza, mostrando uno spettacolare tempio giapponese, mentre una suggestiva musica folkloristica fa da sottofondo. Seguono scene in cui un monaco scintoista agita dei gohei (strisce di carta intrecciate) a scopo purificatorio, poetici ciliegi in fiore i cui petali sono trasportati dal vento, giardini tradizionali, vicoli cittadini dalle case in legno, caratteristiche località termali e le piccole statue sacre poste agli angoli delle strade di campagna. Una moltitudine di dettagli e di colori che fanno respirare appieno le atmosfere del Giappone tradizionale, un mondo incantato che mantiene ancora intatto tutto il suo fascino, appena fuori dalle fin troppo tecnologiche metropoli nipponiche. Ma...alla fine Goemon si sposa oppure no? Bè, per scoprirlo non rimane che vedere il film.
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